Archive for the 'Eventi' Category

I Veglionissimi

Martedì, Dicembre 9th, 2008

Ecco come si ballava negli anni ‘60…
foto2.gifNello splendida sala del Cinema Italia di San Severino Marche, dove si tennero serate memorabili e veglioni di cui ancora si sente la nostalgia, pubblichiamo una mini carrellata di fotografie dell’epoca con personaggi caratteristici di questi soireè che insieme ai tanti ospiti che intervenivano per allietare le serate riuscivano a creare un atmosfera unica ed irripetibile!
Serate stupende di cui l’eco se ne sentiva fin in tutta la provincia con prenotazioni tavoli che terminava molto prima dell’evento in quanto tutto esaurito.
Di prassi in questi veglionissimi era obbligo vestire scuro per l’uomo e da sera per la donna come si evince dalle foto d’epoca e dagli splendidi abiti indossati dagl’ospiti delle feste settempedane.
Un’indotto che muoveva nel paese non solo i negozi d’abbigliamento ma anche le parrucchiere, le pasticcerie e i ristoranti che avevano un aumento di lavoro grazie agli eventi che annualmente da gennaio a marzo si rinnovavano con i temi che andavo dal “cacciatore”, all’ “Avis”, dalla “Croce Verde” al “Veglionissimo dello Sport”.
Si ballava con orchestre locali come per esempio quella di “Striglio-Pesci”  con l’intervento di ospiti come il cantante Arturo Testa vincitore del Festival di San Remo nel 1959 con la canzone “Io sono il vento” (veglione tenutosi presso il teatro Feronia).  Un appuntamento da rinnovare per rinverdire i fasti di quell’epoca e ritrovare il gusto dei balli anni ‘60, delle musiche e delle melodie che echeggiano sempre nei nostri cuori.
Il piacere di ritornare a vedere“un uomo e una donna” finalmente ballare un bel lento appasionato insieme!
Ad Majora
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Zio Benito ad una delle su tante serate….
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l Signor Dino Prato con un amica

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Il Sig.  Giuliano Pietraccini con il Dott.
Peroni ed altri amici

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Qui sopra Mario Cherubini con Walter e Panebianco
con una cantante in una splendida serata alla grotta

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Jimmy Fontana insieme a Mario Natalini

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Paolo Gulini insieme ad una amica

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Lello e Walter ad uno spettacolo al cinema San Paolo

infofermano.it

Lunedì, Dicembre 8th, 2008

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Giovedì, Ottobre 23rd, 2008

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adams.jpg Patch Adams
“Ho sempre pensato che fosse strano e triste il fatto che
le persone non abbiano alcun problema a comportarsi in
modo rabbioso o burbero, ma che siano imbarazzate dal
dover mostrare sentimenti positivi.”

Si dice in giro…. che per tutti la vita è come un ritorno a casa:     commessi viaggiatori, segretari, minatori,agricoltori, mangiatori di spade, orlatori, per tutti… tutti i cuori irrequieti del mondo cercano infine la strada di casa. Credo che in fondo sia vero, che per tutti la vita sia un ritorno a casa e forse molti dei clown che si presenteranno a Monte San Giusto, per la quarta edizione del Clown e Clown Festival proveranno presto la stessa sensazione. Nello spazio circoscritto di un paese, al centro di una piazza tra una pioggia di nasi rossi, queste strane creature, dal volto dipinto, dagli abiti troppo larghi, dalle scarpe mai della giusta misura (sebbene proprio nel cuore della zona calzaturiera) mostreranno nuovamente il dramma della condizione umana: l’inadeguatezza dell’uomo ad affrontare l’universo che lo circonda specialmente se privo di una buona astronave o anche semplicemente di una inoppugnabile strategia dell’amore. E proprio per parlare di strategia dell’amore quest’anno al Clown&Clown Festival sarà ospite Patch Adams, non solo il film (facilmente scaricabile da internet), ma anche l’uomo (non scaricabile), al quale verrà data la cittadinanza onoraria di Monte San Giusto, “La Città del Sorriso”. Come sappiamo i clown non lasciano tracce al di fuori delle risate che hanno saputo suscitare: ma alla quarta edizione, il Clown e Clown, sembra che qualche traccia la stia davvero lasciando. E che stia diventando per molti una nuova casa, un luogo di origine e anche uno scopo o una destinazione. Forse il clown è l’avvenire dell’uomo, un angelo sceso da una mongolfiera, per mostrarci una nuova strada. In una realtà così piena di mistificazioni, un essere paradossalmente autentico, sebbene con una parrucca a volte arancione. O anche azzurrino. Tornare o venire al Clown&Clown Festival sarà perciò l’ennesima occasione per mettersi in discussione interamente, senza barare, per essere ancora una volta partecipi di qualcosa senza rimanerne un semplice spettatore: perché come amiamo ripetere da anni, non si può essere spettatore tutta una vita, non è vita.

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