Archive for the 'artist' Category

DALLA PRIMA: IBRIDOMA LA BAND MARCHIGIANA PREFERITA DA BLAZE

Martedì, Maggio 5th, 2009

Gli Ibridoma nascono nel 2001 da un’idea del batterista Alessandro Morroni. Dopo le prime apparizioni in feste locali e partecipazioni a vari concorsi, tra cui il ROCK  ARAUND THE ROAD vinto dalla band, il gruppo incide il suo primo EP (LADY OF DARKNESS), in 500 unita’ sold out dopo pochi mesi. A questo punto  il gruppo intensifica la sua attivita’ live che li portera’ anche in Portogallo (Lisbona). Dopo varie recensioni positive sia in Italia che all’estero gli Ibridoma producono il loro secondo EP (PAGE 26)  che li vedra’ protagonisti nel 2008 suonare di spalla a Richie Kotzen (MR-BIG-POISON), ULI JON ROTH (SCORPIONS), RIGO   RIGETTI E  ROBY PELLATI (LIGABUE), THE DOGMA.  Sempre nel 2008 gli Ibridoma diventano endorser di diversi marchi importanti tra cui  B.C.RICH,TRABEN,KUSTOM, GALLIENE KRUEGER e PICK BOY.  A giugno  il brano ALONE IN THE WIND viene inserito nella compilation di Rock Hard (10.000 copie) insieme a gruppi come Venom, Opeth e Stormlord. Nel 2009 tra febbraio e marzo partono per  una tourne’ italiana di 10 date come gruppo spalla ufficiale  del grande BLAZE BAYLEY (EX-IRON MAIDEN-WOLSBANE), dove hanno la possibilita’ di raggiungiere una schiera maggiore di fan. Per la cronaca Blaze ha militato come cantante nei Maiden tra il 1994 e il 1999 partecipando a 2 studio album (X FACTOR e VIRTUALXI)  e altrettante tourne’ mondiali di successo. Attualmente gli Ibridoma sono impegnati constantemente sia dal vivo (dove raggiungeranno i 100 concerti a breve) sia in studio, dove la pubblicazione del loro primo album e’ prevista a fine 2009.  Nel 2010 il gruppo dovrebbe partire per altri tour non in Italia ma all’estero. Il loro myspace e’ uno dei piu’ visatati in Italia in ambito metal con oltre 100.000 visite.Dopo gli illustri abbandoni di Pietrio Alessandrini chitarra (2006) e  Lorenzo Petrini basso (2008) il gruppo e’ attualmente composto da:
Christian Bartolacci-voce / Alessandro Morroni-batteria / Leonardo Ciccarelli-basso / Simone Mogetta-chitarra solista / Marco Vitali-chitarra solista

Invasioni Barbariche

Giovedì, Giugno 12th, 2008

invasioni-barbariche_foto.jpgIl cantautore maceratese Giorgio Biagioli ritorna con un nuovo CD “Invasioni Barbariche” scritto con la collaborazione del Dott. Marco Carelli che sta riscuotendo un grande successo presso radio Lega Nord ed altre radio private italiane. La canzone in oggetto non ha nulla a che fare con la trasmisssione televisiva che va in onda sulla La 7 “Le invasioni barbariche”, ma ha come tema ciò che si sente ogni giorno sui giornali: stupri, furti, rapine, violenze ed omicidi…per cui il cantautore trae la sua ispirazione da questi fatti che travagliano la vita attuale di ogni giorno degli italiani. biagioli_foto.jpgNon è una canzone politicizzata ma nasce da una esigenza etico morale che ci mette in guardia dai pericoli che andiamo incontro se non preveniamo questi fatti e non diamo le risposte adeguate. Infatti la canzone recita: “Hei, amico hai sentito la radio? Hanno stuprato ed ucciso una giovane donna e poi hanno rapinato in una villa! Ma che sta succedendo?” Dopo il successo della canzone “Vorrei” e con il B-side “Ti amo, ti amo” incisa con la collaborazione e la produzione del maestro Carlo Gargioni, dal contenuto musicalmente romantico il cantautore si cala nel sociale per affrontare ben ampie tematiche di grande attualità. La canzone infatti finisce con un inciso ben chiaro: “Hei, amico non ti preoccupare sarà tutto risolto dai nostri politici!?!?… inciso che ci fa intendere che questo messaggio musicale non troverà mai riscontro dalla classe politica. Si ringrazia il Maestro Aldo Meccarelli per gli arrangiamenti, Multiradio, Radio Lega Nord e il Maestro Carlo Gargioni che si sono adoperati per la promozione e la diffusione del disco sui media di tutta Italia.


Ivana Spagna a Cupramontana

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

Ivana-Spagna.jpgBar.it ha incontrato Ivana Spagna a Cupramontana, la cantautrice ci ha invitato nel retropalco prima della serata prova generale dedicata alla cittadinanza che ha ospitato lo show case prima della tournè estiva 2008.
L’affascinante donna della musica Italiana che ha saputo rigenerarsi in stili musicali ed immagine dagli anni 70 fino ai giorni nostri rimanendo sempre al centro dell’attenzione senza mai uscire fuori dalle righe.
E la domanda è perciò stata obbligata

D: come ha fatto ad essere e rimanere sempre così solare?
R:
la serenità, la capacità e la voglia di essere e di dare serenità alla gente e di conseguenza a me stessa e guarda il caso sarà il filo conduttore del tour di questa estate. Si voglio augurare e spronare la gente al sorriso con la musica che è e può essere un ottimo veicolo per raggiungere la serenità.

D: ma con tutti i dischi che ha prodotto e il lavoro svolto, 11 festivalbar, 5 festival di Sanremo, 15 dischi prodotti superando i 10 milioni di vendite ha ancora voglia di lavorare coì alacremente per le turnè?
R:
ma scherziamo?Il concerto dal vivo la musica e soprattutto la gente è un valore insostituibile per un artista vero. Il grande lavoro di preparazione e spostamento del circo dei tour e dei concerti viene ripagato dal contatto con il pubblico. In poche parole il musicista stà allo spettacolo dal vivocome l’attore stà al teatro, un attore vero adora il teatro.

D: come si è trovata nelle marche e nello specifico a Cupramontana?
R:
Grazie per la domanda perchè di questo volevo proprio parlare. Le giuro è una cosa incredibile il livello di ospitalità della gente di questa città, la piacevolezza dell’approccio legata alla veridicità della cultura del territorio, il vino che supera di gran lunga l’eccellenza, poi detto da una veneta, per non parlare della qualità del cibo. E per l’appunto vorrei ricordare a chi leggerà questo articolo di venire a Cupramontana e andare alla trattoria Anita ove la piacevole atmosfera si fonde con il piacere della tavola e del proprietario Donatello il bar Ruggero ove lui il titolare grande esperto di vini, sommelier professionista con doti naturali di enologia ti fa sentire a casa nel suo bar l’albergo la nicchia una dimora d’eccezione con gente squisita, credo proprio che tornerò, fuori dagli impegni di lavoro inoltre voglio ringraziare personalmente il sindaco che è poi l’espressione della qualità della gente di questo splendido posto.
D: Signora la ringrazio per averci concesso l’intervista e per la sua immagine per la copertina di Bar.it e in bocca al lupo per la tournee.

foto_dallaprima.JPG

ELIO SALVA SANREMO

Giovedì, Aprile 3rd, 2008

elio-1.jpg
Chi non soffre di narcolessia ha potuto gustarsi un DopoFestival 2008 destinato a passare alla storia molto più del fratello maggiore Festival, grazie agli straordinari Elio e le Storie Tese, una sorprendente Lucilla Agosti e alla sempre più brava Lucia Ocone.
Iniziato come al solito ad un orario indecente, il DopoFestival ha regalato perle di comicità vera , con spunti di approfondimento su tutto ciò che gira intorno al Festival e il mondo discografico italiano più in generale, ma anche ottima musica fatta dagli Elii con l’insuperabile arrangiamento di un Rocco Tanica, Bracardi quanto mai in forma.
Elio e le Storie Tese si confermano dei geni assoluti. I loro filmati, le loro riletture dei pezzi in gara, sprizzano inventiva da ogni poro, mai banali, sempre un po’ più avanti.
Indimenticabili sono stati gli sfiziosi e inaspettati incontri musicali estemporanei che hanno regalato momenti di rivalutazione di alcuni cantanti come Michele Zarrillo, Toto Cutugno, Sergio Cammariere, Mietta, Frankie Hi-NRG, Eugenio Bennato, Gianluca Grignani, Max Gazzè. Le vere protagoniste del Dopofestival sono state le “cover” delle canzoni in gara realizzate da Elio e le Storie Tese. La parola d’ordine è stata “sdrammatizzare” la pesantezza di testi o melodie e il contrasto tra versione originale e versione riarrangiata ha regalato dei momenti di comicità pura.
Del tutto innovativa la presenza di Gualtiero Marchesi, grande chef italiano, che ha proposto delle ricette da abbinare alle canzoni in gara: una strizzata d’occhio alla mania eno-gastronomica che ha travolto gli italiani negli ultimi anni e un modo per ironizzare, con intelligenza e qualche doppio senso, sui testi dei brani.
Gli Elii hanno voluto realizzare un programma da musicisti a musicisti per divertirsi, cercando di portare in TV quello che accade in giro per i locali di Sanremo a notte fonda o magari negli alberghi nella settimana del Festival con improvvisazioni e jam session, riportando quindi la musica in primo piano.
In breve, il Dopofestival 2008 è stata una trasmissione intelligente, cui non è mancato niente perchè potesse essere considerato uno dei prodotti di migliore qualità, e non solo di questa stagione televisiva. Stile, ironia, innovazione, una confezione accattivante: gli autori tv hanno molto da imparare da Elio e Le Storie Tese, la più raffinata band di rock demenziale (questa la loro definizione “tecnica”) d’Italia.

Il maestro Luigi Gnocchini

Venerdì, Gennaio 4th, 2008

Tra pochi giorni saranno quaranta…
Tanti sono gli anni passati dal 16 marzo 1968 quando, all’età di quasi quattro anni, ha frequentato la prima lezione di musica.

gnocchini1a.jpgSotto la paziente guida del M° Antonio Bizzarri ha mosso i primi passi nella musica e si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica G. Rossini di Pesaro. Gli studi “classici” non gli hanno impedito di portare avanti parallelamente anche la passione per la musica leggera e la musica elettronica, alternando alle sonate di Beethoven o ai preludi di Debussy, le musiche dei Queen e dei Pink Floyd eseguite con i gruppi musicali che imperversavano nella Civitanova degli anni ‘80. Per puro caso si avvina al mondo della musica corale, ma diventa un amore a prima vista che da venti anni a questa parte lo coinvolge totalmente.

Come pianista accompagnatore, con il solo pianoforte o informazioni orchestrali da camera, ha tenuto centinaia di concerti in Italia e nella maggior parte degli stati europei, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Inghilterra, Danimarca, Svezia, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia.

Ha collaborato con cori giovanili e di voci bianche con progetti rivolti ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Ha sviluppato l’esperienza di direttore di coro frequentando Master class e corsi di formazione con maestri qualificati, tra i quali Hollerung, Zanolini, Bartolucci, Righele, Scattolin, Mora, Conci, Marzilli, Lanaro, Woodbury.

E’ direttore e fondatore della corale A. Bizzarri di Civitanova Marche, formata da circa 40 elementi, con cui ha intrapreso un’intensa attività concertistica e di scambi culturali.

E’ membro della Commissione Artistica dell’Associazione Regionale Cori Marchigiani e titolare del Corso di orientamento musicale di tipo corale. Tra i prossimi obbiettivi c’è la creazione di una piccola formazione vocale con cui sperimentare i più diversi generi musicali, per non tradire la vera natura che, già da giovanissimo, lo portava ad intrecciare le “armonie serie” del Conservatorio con gli originali arrangiamenti dei Trans Europe Express, il gruppo musicale di cui ha fatto parte fin dalla fondazione, capitanato da un altro eclettico musicista civitanovese che porta il nome di Giuseppe Gismondi.

gnocchini2b.jpg

Giovanni Allevi: in vendita a metà novembre il dvd registrato allo sferisterio di Macerata

Martedì, Ottobre 2nd, 2007

giovanni_allevi.jpg

Domenica 26 agosto ‘07, Giovanni Allevi ha tenuto un concerto speciale allo Sferisterio di Macerata. Durante la tappa nella sua terra natale, infatti, è stato registrato il primo dvd del compositore e pianista che sarà in vendita da metà novembre. Questo concerto fa parte del “Joy Tour 2007” (organizzato da Scotti Bros s.r.l.) che Giovanni Allevi sta portando in giro per l’Italia e all’estero riscuotendo uno strepitoso successo di pubblico e di critica (si è esibito a Parigi, New York, Honk Kong e Shanghai e in autunno sarà a Sarajevo, Belgrado, Mosca, Bruxell, Montreal e a Toronto). Quest’estate la musica di Giovanni Allevi è stata anche protagonista nel mondo della pubblicità con “Back to life”, colonna sonora del nuovo spot tv/radio della campagna istituzionale FIAT, e con “Panic”, colonna sonora dello spot tv/radio della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la promozione del Servizio Civile Nazionale. Entrambe le composizioni sono tratte da “Joy” (Bollettino – Ricordi/SonyBmg Music Entertainment), l’ultimo album di Allevi che in meno di dieci mesi ha venduto oltre 70.000 copie, mentre il precedente album “No Concept”, da cui era tratta la composizione “Come sei veramente”, che è stata la colonna sonora dello spot della BMW Serie 3 Touring, ha venduto oltre 50.000 copie. Dati straordinari per dischi di composizioni originali per pianoforte solo! Diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia e in Composizione con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e laureato con lode in Filosofia con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”, Giovanni Allevi rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee.

Giuliano Rossetti

BUON COMPLEANNO PAOLO

Mercoledì, Agosto 1st, 2007

paolo1.jpg

Da piccolo Paolo era un po’ cicciotello e le sorelle lo chiamavano “Gas Gas”. Avete presente quel topo buffo e imbranato in Cenerentola? Ecco, quello lì. E poi… quante estati al mare, le sale giochi, i giardinetti, il circo e i Natali, i compleanni, i capodanni, le feste in famiglia. L’ho visto crescere e diventare quel ragazzo che tutti e tutte voi avete conosciuto. Fin da bambino le sue grandi passioni erano il calcio e la batteria. Suonare la batteria per Paolo fu una cosa quasi scontata, visto che Luca e Andrea, i suoi fratelli maggiori, suonavano basso e chitarra. Ci voleva un batterista in famiglia. A dirigere, orientare, incoraggiare nei momenti difficili c’era suo fratello Eliseo, il più grande. Non avrei mai immaginato allora di suonare con Paolo vent’anni dopo; che ci avrei inciso delle canzoni, fatto dei dischi, centinaia di concerti, che con lui avrei percorso migliaia di chilometri su e giù per l’Italia per prendere e dare tutto quello che c’era da dare e prendere. Ho condiviso con lui tanti e tanti giorni belli e brutti ma la cosa più importante è che ci siamo dati, scambiati della cose, tante e tante cose. Lui me ne ha insegnate alcune ed io gliene ho insegnate delle altre. Così si va, così si fa con i buoni compagni di viaggio. Ma con Paolo mi sono sentito sempre in debito perché quando non avevo più voglia di salire sopra un palco, quando suonare e cantare per me non era più quello che speravo e che credevo che fosse da ragazzino, quando mi sentivo stanco e in trappola, allora arrivò Paolo e fu lui con quel suo sorriso, quella sua incredibile energia a farmi “tornare” a farmela passare. Bastava che ti giravi e lui era lì dietro di te. Era contagioso quel sorriso e a poco a poco mi fece ritrovare quello che avevo perso. Quella cosa che ti fa sentire parte di un gruppo, di un sound, di una splendida fonte di luce e calore. La sentii piano piano tornare quella forza, così tornai anch’io ad accendermi e ad accendere. La “GANG” era tornata!

paolo08.jpg

Dopo tanti e tanti anni ora se suono con qualcuno, anche se non so neanche come si chiama, dopoun quarto d’ora so tutto della sua vita. Da come suona capisco bene come mangia o come fa l’amore, se soffre di depressione o se gioca al superenalotto… Uno racconta di sé mentre suona e tu che ci suoni insieme sei il primo ad ascoltare la sua storia. Paolo si sedeva alla batteria come un re sul trono. Un trono sverniciato e scorticato, ferito e antico, che aveva fatto tante battaglie. E di quel trono ne andava fiero e orgoglioso. Aveva la potenza del piede destro. Poggiava tutto su fondamenta forti, stabili, sicure. Spostava tutto verso la parte bassa, scura, quasi nascosta. E poi la pacca sul rullante, l’intransigenza la decisione netta, la prontezza dello scatto, l’agilità sul braccio e il polso sinistro. Piede destro e mano sinistra erano i suoi confini netti, forti, decisi. Niente sfocature agli estremi. Non era quello che si dice un “fantasista” un giocoliere né uno che ardeva di protagonismo, niente numeri da circo. Non amava il “barocchismo”, i fronzoli, le sfumature. Bianco e nero soltanto, un cow-boy, uno degli ultimi veri rocker. Non era abile né sicuro nei passaggi, lì si sentiva trascinare, non era ancora capace di dirigere in quei momenti e a volte si perdeva. Puntava a ciò di cui c’era bisogno, niente altro, niente che poteva essere o diventare superfluo, niente di più niente di meno. Era così nella vita e così suonava, era il suo stile. Umile ed essenziale, niente lusso, niente zavorra, così poteva andare. Leggero come una piuma e pesante come una montagna. Per Paolo contava l’impresa e il farne parte. Poteva anche scappare ma eri sicuro che sarebbe tornato, non avrebbe mai rinunciato a quel suo trono. Lì era re fra i re. La batteria era il riscatto di una vita e lì sopra suonava tutto il cammino della sua emancipazione. Paolo, Sandro e Marino. Durante l’ultimo pomeriggio trascorso insieme in ospedale abbiamo parlato tanto io e Paolo. Lui era sereno e gli andava di fare due chiacchiere su ciò che avevamo fatto in passato e su quello che avremmo potuto fare in futuro. Fra le tante cose dette voglio farvi partecipi di una, di una soltanto. Un suo desiderio. Più volte mi confidò che se c’era una cosa che voleva in quel pomeriggio era andare a pesca. Gli si illuminavano gli occhi quando lo diceva. E’ così che va la vita… Fra le tante cose che uno poteva desiderare per Paolo, quella più preziosa era essere lì sulla riva e pescare come era solito fare con qualche suo amico, soprattutto “l’alpino”, durante i pomeriggi d’estate. Io spero che, ovunque tu sia Pa’, quel posto lungo il fiume o nei pressi di un lago tu l’abbia trovato, finalmente. In questi interminabili giorni ti ho sempre immaginato lì in quel posto, sulla riva. Seduto e solitario, solo, con i grilli e le cicale. Mentre ti addormenti all’ombra di un vecchio albero. E tutto intorno arde il sole. E i pesci che saltano fuori dall’acqua e ridono di te che dormi. In pace col mondo mentre il mondo intorno è in pace con te. Dormi pure Pa’ e riposa così, in pace. Prometto che ti dedicherò in futuro “Il Re Bambino”. E’ una canzone alla quale tenevi tanto e tante volte mi hai chiesto di suonarla. Non c’è stato il tempo. Ma ogni volta che lo farò sarà come se fossi qui con noi tutti. Giuro! Mi manchi, tanto.

PS: So che molti di voi avranno tante cose da raccontare a proposito di Paolo; qualcuno lo ha già fatto…vi sarei grato se inviaste al sito qualsiasi cosa che riguardi voi e Paolo, foto aneddoti, anche cazzate, birre bevute insieme, chiacchiere, ricordi tracce. Durante il prossimo anno vorrei raccogliere tutte le vostre testimonianze, arricchirle con tante foto e farci un libro e magari regalarglielo e regalarmelo per il giorno del suo compleanno.

Pertanto sabato 29 settembre vi aspetto con i Gang, Kingstones, Old Blues, Ogam e tanti amici a Villa Potenza per una gran bella festa.

Ci conto e vi ringrazio, di cuore.

PIU’ FORTE DELLA MORTE E’ L’AMORE.

“Tony Gazzosa” … una vita per la musica!

Lunedì, Aprile 16th, 2007

tony1.jpg

Tonino Tantari, meglio conosciuto come Tony Gazzosa, è sicuramente da piu’ di 30 anni il personaggio piu’ attivo e rappresentativo del panorama musicale dell’alto maceratese. Batterista versatile dalla folta chioma bionda e con un debole per il rock blues, è una costante fissa negli eventi e nei festival musicali della zona mettendo sempre a disposizione la sua strumentazione e amplificazione, collaborando attivamente anche sul piano organizzativo. Ad esempio ricordiamo i concerti del primo maggio ‘05 e ‘06 al castello di Lanciano, “Note di Pop” la reunion delle band storiche e non del maceratese svoltasi a Camerino l’anno scorso, tutte le edizioni del festival per nuovi talenti SARANNO FAMOSI, e lo storico FESTIVAL ROCK dal ‘91 al ‘95 sempre a Camerino.

Figura centrale di numerosissime formazioni vanta un vastissimo numero di esibizioni live. Le band piu’ importanti da lui fondate riordiamo in particolare Pancetta e Brodaglia Blues Band, The Old Tennis Shoes, e i Tony & the Southern Rockers.

tony3.jpg

Pancetta e Brodaglia Blues Band nasce nel 1977 (Tony, Gianluca Salvi e Giovanni Eposto. Gruppo abbastanza tipico per l’epoca, dimostrava una estrema vocazione live presentando al suo pubblico canzoni originali in stile Blues. Fino ai primi anni ‘80 i tre mantennero una notevole attivita’ concertistica.

tony2.jpg

Dopo un periodo di incertezza nella scena musicale locale, nel 1988 Tony fonda gli Old Tennis Shoes eredi ideali della precedente formazione grazie sia alle affinita’ musicali che a quelle di impostazione. Il loro repertorio si basa su un energico Rock-Blues classico, caratterizzato da un sound moderno e studiato. Anche questa formazione ha espresso il meglio di se’ calcando i palchi e facendo conoscere e apprezzare agli appassionati e non, il Rock-Blues americano e inglese.

tony4.jpg

Ultimo colpo mandato a segno energicamente da Tony sono i suoi Southern Rockers. Band formata da ben sette elementi (3 chitarre, basso, batteria, tastiera e voce) è capace di ricreare un impatto sonoro complesso e ribelle dei Lynyrd Skynyrd ma anche interpretare egregiamente le ampie melodie riflessive del soul Americano.

Sicuramente questa non sara’ l’ultima compagine musicale capitanata da Tony e d’altra parte possiamo star sicuri che continuera’ a regalarci tante emozioni, belle serate insieme e molti altri festival e incontri di vera e pura musica live.

SIM DI ROSA

Mercoledì, Dicembre 27th, 2006

sim.jpg

Il suo morboso rapporto con la musica inizia ad appena sei anni quando suo padre lo ha accompagna al conservatorio G.Rossini di Fermo. Supera a pieni voti i primi esami di pianoforte, chitarra e violino e, sempre suo padre, lo spinge ad abbracciare lo strumento più elegante del mondo musicale: il violino. Il programma di studio chiaramente comprendeva anche solfeggio, armonia, pianoforte complementare e canto corale ma con il passare degli anni quel piccolo bambino crescevae con lui anche la sua mano. Per questo dopo quattro anni cambia metodo di studio e strumento principale dedicandosi alla viola. Prima di concludere gli studi, ormai adolescente, sente il bisogno di cercare nella musica qualcosa in più e questa necessità lo porta ad abbandonare il conservatorio: stava cercando dove era nascosto il “rock”.

Nel ’94 inizia a suonare la chitarra acustica in soffitta ma entra nella sua prima band come tastierista: erano i Rip Knikers Band con i quali fa le prime esperienze live e intanto porta avanti un altro progetto acustico con i Sonic Temple esibendosi nelle radio locali. Durante gli anni scolastici conosce Max Ferrara,attuale bassista dei T-ODIO, che gli propone di fare un provino con i T-ODIO come cantante: da quel momento in poi ha inizio il suo lungo viaggio nel mondo della musica. Dopo aver partecipato alla registrazione del disco di Bip Gismondi contribuendo con parti di violino e di voce, nel 96 entra in studio con i T-ODIO pubblicando il loro primo disco autoprodotto di 10 tracce. Inizia il momento live più importante: la band propone il proprio spettacolo nei maggiori rock club italiani, fino a quando nel ’98 viene contattata dalla Californiana STATUE RECORDS che invita i T-ODIO nella loro sede a HOLLIWOOD per registrare un ep di otto tracce inedite: Dobermann. Si esibiscono in tre Rock club californiani e nel frattempo la canzone “Devil’s Fuck” entra a far parte di una raccolta prodotta dalla RODELL RECORDS di LOS ANGELES: SOUND OF UNDERGROUND.

Al ritorno in italia i T-odio si schiantano con la triste realtà musicale. I gestori dei locali puntano a fare grandi incassi e prende dunque il sopravvento la cover band. Per soddisfare il proprio istinto animale da palco, Sim nel ’99 inizia a suonare con gli OF PINK proponendo classici del rock rivisitati in chiave moderna. Nel ’00 partecipa con i T-ODIO al grande concorso nazionale che si tiene ogni anno a Benevento aggiudicandosi il secondo posto e il premio come migliore voce e incidono dunque GIGANTE: un disco autoprodotto con testi in italiano. Nel ’05 Sim Sfida il pentagramma entrando a far parte dei KING FOR A DAY tribute band dei Faith no more e con il massimo dell’umiltà cerca di riproporre la completa voce di Mike Patton accorgendosi che nel suo bagaglio musicale si sono formate tre pure ottave di estensione vocale. Attualmente ha anche iniziato un nuovo progetto con i CONTRABAND tribute band dei Velvet Revolver.

Quindi per concludere e per sintetizzare la vita musicale di Sim basterebbe dire: Renzo Di Rosa il padre e l’ispirazione, Max Ferrara l’amico e la sicurezza, la diavoletto SG GIBSON da sempre la sua unica chitarra…………rock ‘n roll stop the traffic.

Freak Antoni

Martedì, Dicembre 19th, 2006

freak1.jpg

Cari AMICI e Caro Pubblico ( NEL SENSO DI ABBREVAZIONE DI “CAROGNA” ; ma nell’accezione buona del termine),

nel ringraziarVi per i contributi e gli interventi (tutti mooolto interessanti) vorrei sottolineare che il “parlare volgare”, il turpiloquio, degli Skiantos NON e’ un Fine (certo non e’ fine!!) ma un mezzo per esprimere idee e concetti con il vigore dell’idioma di strada, coniugando il livello basso (scatologico) con quello alto (escatologico)… La strada e la Ricerca (non accademica), la battuta di spirito (barzelletta) con il pensiero profondo… La Goliardia con la Filosofia… Provando a dire cose anche complesse tra le pieghe dei testi delle canzoni… Gli Skiantos ti “mandano a cagare” per significare la loro repulsione per ogni forma di ipocrisia, contro ogni retorica buonista, aborrendo le falsità del rituale dello spettacolo… “Mandare a cagare” è una forma di onestà intellettuale che scavalca e supera le bugie di circostanza… Quale altro gruppo di musicisti/artisti Vi permette tanto? Questo è il quesito!

freak antoni