UN SOGNO LUNGO QUASI UNA NOTTE….
Mercoledì, Maggio 30th, 2007
Vivendo in quel periodo a Camerino, il tragitto non era molto lungo, così avevo deciso di andare a questo appuntamento portandomi mia figlia che aveva appena 4 anni, sicuro di poterle far vivere una esperienza diversa. Appuntamento con gli amici a Montelago alle ore 18,00. Per chi non conosce Montelago, posso spiegare che è un altopiano situato a circa 1.000 metri di altezza. Confina tutt’intorno con i comuni di Sefro, Serravalle del Chienti e Camerino. La conformazione del terreno concava, tale da far sì che quando si sciolgono le nevi si formano degli stagni per quasi tutto il periodo dell’anno, probabilmente da questo nasce il nome “ Montelago “.Esiste solo un posto di ristoro in stile montano organizzato come ristorante ed è l’unico posto dove si può attingere acqua potabile e soprattutto energia elettrica.Compiuta l’ultima salita da dove si apre questa valle, davanti a miei occhi è comparsa una realtà completamente diversa da ciò che immaginavo e conoscevo.In fondo a questa splendida vallata saltava immediatamente all’occhio la struttura di un palcoscenico degno di un importante concerto musicale, accanto ad esso una piccola tendopoli.Un’altra piccola tendopoli la si poteva scorgere nel versante destro della montagna. Una serie di tende erano dislocate ai margini dell’area centrale. Immediatamente ho avuto la sensazione di essere al cospetto di un evento che difficilmente avrei dimenticato. Questa sensazione cresceva sempre di più anche in relazione al fatto che c’era un via vai di persone impressionante e un imponente servizio d’ordine composto da vigili del fuoco, guardie forestali, postazioni di pronto intervento medico e persone civili che prestavano la loro opera per dirigere l’afflusso di auto, moto e gente a piedi. Tutto questo mi dava la dimensione che stava prendendo la manifestazione, completamente diversa da come inizialmente io avevo immaginato. Con pazienza e ordine siamo riusciti ad arrivare ai parcheggi e lasciare la macchina. Più la luce scendeva più entravamo in una dimensione straordinaria. Le montagne intorno sembravano osservare ed essere a protezione di tutto quanto stava accadendo. Negli occhi di mia figlia uno stupore ed un entusiasmo che non avevo mai visto fino a quel momento. Ripensandoci, francamente non so chi era più stupito da tutto ciò..E fu luce!!. Parafrasando una frase che tutti conosciamo, ad un certo punto, quando l’imbrunire lo richiedeva, i generatori per l’energia elettrica si sono attivati , inondando di luce l’ampia area centrale. Qua e là si sono accesi i primi falò e vi posso garantire che a questo punto siamo entrati tutti in una dimensione di fiaba. La temperatura stava scendendo sensibilmente, non dimenticate che eravamo a mille metri di altitudine. I miei amici ? Impossibile a quel punto avere dei riferimenti. Nonostante ciò mezz’ora più tardi sono riuscito ad incontrarli, nei loro occhi lo stesso stupore per quanto stavamo vivendo. I conteggi ufficiali degli organizzatori parlano per quell’edizione di 15.000 persone. Molti scoraggiati dalla temperatura ad un certo punto battevano in ritirata, ma molti, moltissimi altri ne arrivavano. Tende, sacchi a pelo, plaid e quant’altro per ripararsi dalla temperatura e vivere una notte che per certi versi ricordava quelle atmosfere dei concerti di molti anni fa, ma in un contesto di fiaba.Qua e là si potevano incontrare ragazzi abbigliati in stile medioevale, altri con chitarre acustiche improvvisavano canzoni, altri ballavano, moltissimi si guardavano intorno stupiti come noi di trovarsi in una situazione fantastica . Gente di tutte le età, tutti con lo stesso stupore negli occhi.Probabilmente esagerando qualcuno ha definito la manifestazione come la Woodstock italiana. Dai falò accesi, a questo punto moltissimi, saliva il fumo che, tagliato dalle luci dell’illuminazione colorata del palcoscenico, creavano un’atmosfera irreale.Mia figlia si divertiva a correre avanti ed indietro in questo spazio incredibile, da lontano, in prossimità del palcoscenico, è cominciata a salire una musica che ancora di più ci trasportava in una dimensione irreale. Un corteo di suonatori di cornamusa, stavano attraversando tutta l’area e con ciò davano il segnale che la rassegna musicale stava iniziando. Fantastico!!!Da quel momento in poi, per tutta la notte si sono alternati sul palcoscenico moltissimi gruppi italiani e no. Non potrò mai dimenticare questa esperienza. Negli anni a seguire la manifestazione di Montelago è cresciuta a dismisura, per l’ultima edizione 2006, si parla di circa 50.000 presenze.E’ vero che in questa moltitudine di gente rispettosa degli altri e della natura, gli imbecilli riescono sempre a farsi notare, a volte è anche l’esibizionismo giovanile che porta a fare delle sciocchezze. A questi ragazzi posso dire e fare una preghiera,” Non sciupate questa manifestazione , vivetela con tutta l’intensità possibile, ma siate sempre rispettosi del prossimo e di voi stessi. Soprattutto nel mettervi in macchina dopo aver vissuto una notte all’insegna della musica e aver gustato i buoni prodotti che la terra della Marca ci offre, valutate se siete in condizioni di guidare “.Non so mia figlia che cosa ricorderà di questa esperienza vissuta a 4 anni, sono comunque contento di aver letto nei suoi occhi uno stupore una meraviglia e una gioia che non potrò mai dimenticare.
Dj Guazz

