Archive for Aprile, 2008

Ivana Spagna a Cupramontana

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

Ivana-Spagna.jpgBar.it ha incontrato Ivana Spagna a Cupramontana, la cantautrice ci ha invitato nel retropalco prima della serata prova generale dedicata alla cittadinanza che ha ospitato lo show case prima della tournè estiva 2008.
L’affascinante donna della musica Italiana che ha saputo rigenerarsi in stili musicali ed immagine dagli anni 70 fino ai giorni nostri rimanendo sempre al centro dell’attenzione senza mai uscire fuori dalle righe.
E la domanda è perciò stata obbligata

D: come ha fatto ad essere e rimanere sempre così solare?
R:
la serenità, la capacità e la voglia di essere e di dare serenità alla gente e di conseguenza a me stessa e guarda il caso sarà il filo conduttore del tour di questa estate. Si voglio augurare e spronare la gente al sorriso con la musica che è e può essere un ottimo veicolo per raggiungere la serenità.

D: ma con tutti i dischi che ha prodotto e il lavoro svolto, 11 festivalbar, 5 festival di Sanremo, 15 dischi prodotti superando i 10 milioni di vendite ha ancora voglia di lavorare coì alacremente per le turnè?
R:
ma scherziamo?Il concerto dal vivo la musica e soprattutto la gente è un valore insostituibile per un artista vero. Il grande lavoro di preparazione e spostamento del circo dei tour e dei concerti viene ripagato dal contatto con il pubblico. In poche parole il musicista stà allo spettacolo dal vivocome l’attore stà al teatro, un attore vero adora il teatro.

D: come si è trovata nelle marche e nello specifico a Cupramontana?
R:
Grazie per la domanda perchè di questo volevo proprio parlare. Le giuro è una cosa incredibile il livello di ospitalità della gente di questa città, la piacevolezza dell’approccio legata alla veridicità della cultura del territorio, il vino che supera di gran lunga l’eccellenza, poi detto da una veneta, per non parlare della qualità del cibo. E per l’appunto vorrei ricordare a chi leggerà questo articolo di venire a Cupramontana e andare alla trattoria Anita ove la piacevole atmosfera si fonde con il piacere della tavola e del proprietario Donatello il bar Ruggero ove lui il titolare grande esperto di vini, sommelier professionista con doti naturali di enologia ti fa sentire a casa nel suo bar l’albergo la nicchia una dimora d’eccezione con gente squisita, credo proprio che tornerò, fuori dagli impegni di lavoro inoltre voglio ringraziare personalmente il sindaco che è poi l’espressione della qualità della gente di questo splendido posto.
D: Signora la ringrazio per averci concesso l’intervista e per la sua immagine per la copertina di Bar.it e in bocca al lupo per la tournee.

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Enrico Filippini

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

1) Come hai iniziato questa carriera e in che periodo?
Ho iniziato in radio nel 1974 (radio centrale di Ancona), con un programma di bluegrass e country, poi in discoteca, (ora x di Ancona) facendo le domeniche pomeriggio. Successivamente sono passato a Radio Arancia con un programma rock, ma visto che la discoteca mi impegnava molto (e soprattutto rendeva di più… a quei tempi le radio non è che pagassero molto, anzi…) mi sono concentrato solo sulle serate.
2) Come definisci il tuo genere, il tuo stile?
Non ho un genere particolare… essendo anche musicista, sin dalle prime volte che lavoravo in disco ho sempre cercato di mescolare le due cose, di creare come si può fare con gli strumenti, cercando anche di far ballare non solo il disco di moda, ma spaziando anche sulle mie conoscenze musicali (rock, jazz, funk..). A tal proposito nel 1978 al Tartaruga di Macerata, mi ero creato una consolle particolare dove ai piatti per i vinili univo sintetizzatore, batteria elettronica, un registratore a 8 piste ed effetti vari. In pratica mixavo i dischi con la musica live creata con questi strumenti (un anticipazione della musica house, esplosa poi nel 1987…). ecco, se devo definire il mio stile direi… 360 gradi musicali.
3) Parlaci delle tue collaborazioni.
Per quanto riguarda il lavoro di dj, ho avuto modo di suonare insieme a tanti colleghi, ma per non far torto a nessuno preferirei non elencarli (potrei dimenticarne qualcuno…). Con il mio lavoro attuale, quello di broadcasting (compongo musiche per tv e radio) collaboro tutt’ora con Mediaset, per la quale ho fatto, tra le piu’ importanti, la sigla del TG4, Studio Sport, musiche per varie Soap, spot pubblicitari per Publitalia, ed altre sonorizzazioni. Collaboro anche con la RAI, per la quale ho fatto tutte le sigle e gli spot di rete di radio2. Ho avuto modo di fare anche jingles di molti network radiofonici nazionali (Capital, 105, Dee Jay, RDS, Radio Montecarlo, Kiss Kiss, ed un centinaio di radio minori…).
4) Farai un ep… con tutti i tuoi lavori vecchi e magari nuovi e inediti?
Non penso di dover rimettere le mani su quello che ho fatto in precedenza. Sono cose che secondo me fanno parte del mio passato e non suonerebbero attuali. Anche se poi, a tal proposito, ho visto con stupore che continuano ad avere una vita propria: ho trovato delle inserzioni su e-bay che trattavano il mio disco “Bar code” come rarita’ dance rap.  Sono cose che in fondo fanno piacere…
5) Come vedi la situazione dei live e dei club in italia?
La situazione musicale è piuttosto messa male. Mi spiego: il live ha avuto un crollo notevole, ma questo è dovuto, secondo me, in parte dalla scarsa qualita’ delle proposte. Con la tecnologia, oggi chiunque non sia particolarmente stonato può fare del live. Bisogna tener conto che il musicista live deve combattere contro le versioni originali che i dj passano nei locali. Quindi, al pubblico deve dare qualcosa di piu’ e se non ha un gran carisma e bravura, la gente preferisce ascoltare il disco o il cd originale. Anche i club sono in un periodo di crisi. I numeri fatti nei ‘70 e ‘80 sono solo dolci ricordi. Ho notato che il pubblico ha vogli di ritornare a divertimenti più sani, magari nei bar all’aperto sulla spiaggia, o saltuariamente in location prestigiose (tipo le serate che ho fatto a villa buonaccorsi… una villa antica stupenda). Purtroppo i locali da ballo, anche per via della concorrenza, sono diventati troppo artefatti: cercano di farti divertire ad ogni costo, con ogni mezzo e questo secondo me rende tutto molto “di plastica”.
6) Parlaci dei tuoi live… (Hai un vocalist? Che musica metti? ecc…)
E qui arriviamo ad un punto delicato: so che qualcuno ha pensato che io combatta una guerra contro i vocalist, ma questo non è vero. Solo non sopporto quelli che parlano a sproposito e non dicono cose intelligenti.  Penso che la gente ne abbia le tasche piene di sentirsi urlare nelle orecchie quello che deve fare durante una serata (del tipo “alzate le mani” oppure “buttatevi a terra” o dabbenaggini del genere). Il miglior divertmento deve tornare ad essere la musica, sapientemente coadiuvata da un vocalist che non violenti le orecchie della gente. Chiusa questa parentesi, le mie serate si basano soprattutto sulla musica anni ‘70 ed un primo periodo degli ‘80, anche se poi, in occasioni particolari (vedi capodanno), non ho particolari problemi a fare anche cose attuali. Quello che cerco creare, è soprattutto un sound originale, inserendo anche cose che gli altri miei colleghi non passano. Uno dei più bei complimenti che ho ricevuto ultimamente da una ragazza (scozzese, credo) durante una serata e’ stato : “questa musica non l’ho mai sentita in altri locali…”. E visto che si divertiva molto, penso sia stato un complimento.
7) C’è un Paese dove preferisci esibirti?
Ho lavorato solo in Italia, non mi è mai interessato lavorare all’estero, anche per problemi di compatibilità con l’altro mio lavoro di cui sopra…
8) Appuntamenti per i tuoi fan?
Stiamo organizzando, con Andrea Filippini (mio nipote…) la terza serata “Party 70-80″ che dovrebbe svolgersi a fine Gennaio o inizi Febbraio a Lascensore, un locale ad Ancona. Con gli “E20 differenti” invece, dovremmo fare una serata per il carnevale in una delle locatio prestigiose di cui parlavo sopra (forse il Castello della Rancia a Tolentino). Saranno comunque informati delle date precise quando sarà il momento.
9) Novità per questo 2008?
Continuerò a collaborare con eventi differenti, per quanto riguarda le serate. L’ultima l’ho fatta a Capodanno in piazza a Macerata. Continuerà poi anche l’organizzazione di serate 70-80 con Andrea Filippini, e saltuariamente delle serate come ospite nei vari club marchigiani.

SWINGAG

Giovedì, Aprile 3rd, 2008

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GRUPPO NATO NEL SECOLO SCORSO vanta del passaggio di molti personaggi comici come: Vincè lu Porcà, Andò de lu Crucifissù, Marina Ripe di San Ginesio, Silvio Berluscon. ed i Brutti e Poveri ed anche stronzi. Ma quanti ne sono? Attualmente la Swingag è formata da: Riccobelli Antonio direttore d’orchestra noto in tutto il mondo per aver diretto i cori degli interisti, nel 1988 fu la bocca più baciata dell’adriatico. Diplomato in Corno (la rovina delle orchestre e delle famiglie) si cinge a suonare con la Swingag il Sax Ten. Simone Montecchia detto “il Conte Montecchia” per la sua facilità di incantare con la parola la gente usandola come musica soave, noto anche per aver partecipato alla trasmissione di uomini e donne di Maria De Filippi. Ha suonato per 3 anni al conservatorio e nessuno gli ha aperto la porta, poi fece flauto, controfagotto e in ultimo fece fagotto e se ne andò a casa. E’ la base del gruppo suonando il Sax Baritono. Fiorelli Mauro noto al mondo per aver scritto molti libri, tra i più famosi: Tonno e Carciofini, Prosciutto e funghi ed infine Traminzini. Nel 1999 fu denunciato da una signora per molestie, lui si difese davanti gli inquirenti dicendo: io l’ho solo trombata. Nella Swingag ha il ruolo del Trombonista.

ELIO SALVA SANREMO

Giovedì, Aprile 3rd, 2008

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Chi non soffre di narcolessia ha potuto gustarsi un DopoFestival 2008 destinato a passare alla storia molto più del fratello maggiore Festival, grazie agli straordinari Elio e le Storie Tese, una sorprendente Lucilla Agosti e alla sempre più brava Lucia Ocone.
Iniziato come al solito ad un orario indecente, il DopoFestival ha regalato perle di comicità vera , con spunti di approfondimento su tutto ciò che gira intorno al Festival e il mondo discografico italiano più in generale, ma anche ottima musica fatta dagli Elii con l’insuperabile arrangiamento di un Rocco Tanica, Bracardi quanto mai in forma.
Elio e le Storie Tese si confermano dei geni assoluti. I loro filmati, le loro riletture dei pezzi in gara, sprizzano inventiva da ogni poro, mai banali, sempre un po’ più avanti.
Indimenticabili sono stati gli sfiziosi e inaspettati incontri musicali estemporanei che hanno regalato momenti di rivalutazione di alcuni cantanti come Michele Zarrillo, Toto Cutugno, Sergio Cammariere, Mietta, Frankie Hi-NRG, Eugenio Bennato, Gianluca Grignani, Max Gazzè. Le vere protagoniste del Dopofestival sono state le “cover” delle canzoni in gara realizzate da Elio e le Storie Tese. La parola d’ordine è stata “sdrammatizzare” la pesantezza di testi o melodie e il contrasto tra versione originale e versione riarrangiata ha regalato dei momenti di comicità pura.
Del tutto innovativa la presenza di Gualtiero Marchesi, grande chef italiano, che ha proposto delle ricette da abbinare alle canzoni in gara: una strizzata d’occhio alla mania eno-gastronomica che ha travolto gli italiani negli ultimi anni e un modo per ironizzare, con intelligenza e qualche doppio senso, sui testi dei brani.
Gli Elii hanno voluto realizzare un programma da musicisti a musicisti per divertirsi, cercando di portare in TV quello che accade in giro per i locali di Sanremo a notte fonda o magari negli alberghi nella settimana del Festival con improvvisazioni e jam session, riportando quindi la musica in primo piano.
In breve, il Dopofestival 2008 è stata una trasmissione intelligente, cui non è mancato niente perchè potesse essere considerato uno dei prodotti di migliore qualità, e non solo di questa stagione televisiva. Stile, ironia, innovazione, una confezione accattivante: gli autori tv hanno molto da imparare da Elio e Le Storie Tese, la più raffinata band di rock demenziale (questa la loro definizione “tecnica”) d’Italia.